16 Giugno 2009
Ore 00.54
“Smettila di rigirartelo!!!”
Guardo il monitor senza vederlo quando mi arriva quell’esclamazione da Fernanda mentre sorride. È stato qualche ora fa, lei era persa nei suoi pensieri dalla sua parte del tavolo, io nei miei, dalla mia parte del tavolo, e come al solito, da quando lo porto, mi rigiravo il mio Anello all’anulare sinistro.
Come ho detto a Fernanda stasera non è un tic involontario, è un gesto che faccio coscientemente, è come sfregare la lampada di Aladino ma senza che appaia alcun genio, appare qualcosa di più potente.
Il mio Anello…
…me lo rigiro di nuovo mentre raccolgo un altro po’ di pensieri stanotte.
Sono “a bolla” come dice Fernanda, ma lo sono solo fisicamente, l’alcol mi annebbia soltanto il corpo, mai la mente, è sempre stato così per me. Non ne conosco il motivo né mi interessa, ecco perché un certo tipo di persone mi guarderanno sempre senza arrivare neanche lontanamente a comprendere la mia vera natura.
Sembra che a partire dall’aprile di quest’anno le date siano diventate importanti. Tutto quel che cambia in maniera radicale la mia vita, o è importante per essa, sta accadendo in maniera ciclica sempre in due date ben precise, se fossi superstizioso non le direi ma non lo sono, almeno non ho bisogno di esserlo, ho abbastanza “forza di protezione” per me e Marzia, ho abbastanza “energia d’urto” per far passare ogni paturnia a chiunque possa osare anche solo compiere un pensiero negativo o in qualche modo lesivo nei suoi riguardi.
A chiunque, amici, parenti o estranei che siano, non fa differenza alcuna quando si oltrepassa un certo limite.
Mi rigiro di nuovo il mio Anello…
È uguale al suo, li ha presi lei una sera che eravamo insieme, dopo averli scelti di comune accordo. Mi disse: “faranno da sostituti mentre non saranno pronti quelli che devono fare apposta per noi”.
Me lo rigiro e non lo considero affatto un “sostituto”, mi sta bene così, mi sta bene questo Anello e quello che sta racchiudendo per me. Anche se è al mio dito da poco tempo ha già vissuto tante cose di me, e di conseguenza anche tante cose di Marzia. Non smetterò di portarlo neanche quando al suo posto potrò indossare la Vera nuziale.
Cambierà soltanto l’anulare sinistro per quello destro.
Ritorno alla mia Notte.
Giugno 16, 2009 a 11:02 pm
Era una Serata ”come le altre” anche se le serate, non sono piu’ ”come le altre” da quando Raul è piombato o Calato, come un Falco o, un Angelo Caduto, senza gravita’…schiandosi amabilmente su di Me, quasi per ”caso” quando i Rari, sanno perfettamente che il ”caso” non esiste…
Era Caldo e la citta’ prendeva vita, in un alchimia di colori, danze, suoni e profumi carichi di religiosita’…Fiumi di incensi di millenni riportati alla luce da mani sapienti, per diffondere pace e prosperita’ per chi, quella Sera, fosse stato li’…
Il Crepuscolo innondava il cielo, la Vita, la strada e le piazze…
Un anello, è solo un pagliativo di, Relegare qualcuno a se’, come catena o cavezza…
Non era il mio intento, non lo è mai stato, da quando ho compreso che; le Persone Non sono Oggetti, e Non li puoi trattenere,cambiare o, disporli in mensole che portano un Nome e numero, quello della tua Vita.
Desideravo semplicemente avere ”qualcosa” che, accorciasse il ”distacco”…
366 km, andata e ritorno, per Colui che; sai perfettamente essere Te, ma in forma di Involucro e Pensiero, differente a te…
Una presunzione di Femmina.
Dotata di ragione e cuore troppo delicato, per voler ascoltare un dolore che puo’ Non essere sopportabile se: il corpo e la Mente o, l’orgoglio magari, porta Ferite e Segni, ancora non guariti e Visibili da cio’ che comunemente si chiama e, viene definito Amore…
Mi ero Mossa tra le bancarelle come un Gatto…
Un dolce quanto, Feroce gatto bianco a striature nere, dagli occhi azzurri, di lama mietitrici e dolcezza travestiti…
A ”fiuto”,instinto e anima,avevo trovato, cio’ che istintivamente cercavo.
Un Anello.
Un Anello che calzasse perfettamente alle nostre dita.
Non ne avevo la forma, ne il colore ne il materiale nella mente, il caso e il fato, avrebbero deciso per Me.
Quando sai essere Umile di inchinarti al tuo desiderio,accettandone le sfumature e la casualita’ non Decise comprendi che Non sei solo, mai…ma Libero di essere te stesso…
La chiesa dai Due Angeli, sulle colonne, era alla Nostra destra.
La chiesa di CastelFranco.Dove l’Angelo Guerriero, e l’Angelo Misericordioso da mill’enni vegliano il nosto operato e scelgono, vegliavano sulle nostre teste…sulle nostre scelte…
Dettaglio irrilevante per i Molti, poco, per i piu’…
Provammo gli anelli che ”ci piacevano” ma, non calzavano…
Provammo gli anelli che ci calzavano e il Fato sugello’ il nostro Destino sorridendo del proprio operato.
Due anelli con trama a Catena.
Uno per Lui, Uno per Me, restarono giusti e perfetti.
Il loro costo fu’ esiguo.
Il loro prezzo,
lo scopro, giorno dopo giorno che passo, lontano da Lui.
Sono solo due anelli, due pezzi di acciaio lucido, eppure ogni volta che riusciamo a incrociare le mie dita alle sue,significa che Siamo Insieme, e se osservo la sua mano penso conscia che; il ”Mio anello” al Suo dito, sta’ benissimo e perfetto.
Siamo due, perchè Vedete due entita’ distinte, eppure siamo Uno perchè per grazia dell’Infinito, la nostra essenza, è Una Sola e, tale restera’ fino
alla fine dei tempi e, Oltre.
Siamo Due perchè lo spazio e la carne ci definisce ma,
Se fate bene attenzione, e Osservate bene, ne vedrete Uno Solo e,
Camminera’ sulla mezzaria della vostra Vita, osservando cio’ che Siete, e Avanzando Oltre a Cio’ che Diverrete…
Agape Mio Yashua.
Marzia
POtete Condividere, ma non cercate di capire
Solo i Folli e i Matti, ceracno di Comprendere:
l’amore Infinito e Universale.