Si… è lento, molto lento, perché un Dragone è molto più grande di un Orso, e per svegliarsi ci impiega molto.
Avrebbe potuto non svegliarsi mai… sai? Avrei potuto non averne mai coscienza…
Avrei potuto continuare a scrivere queste lettere all’infinito, fino a cadere sfinito, o morto, su questa tastiera.
Sai Amore…? Imparo… forse lentamente oppure no, io credo di no. Questa notte sono me stesso, mi svesto della mia presunzione, ben sapendo che non lo è, che non è mai stata tale, e che Tu, che finalmente mi hai ritrovato, sai benissimo anche Tu che non lo è.
Ma ci sono momenti in cui anche io cado, e tra me e le mie cadute non c’è nient’altro a fare da cuscino se non le mie parole.
Ne lascio uscire tante, troppe…
Sai Amore… quando si cade non si vede più nulla, non importa quanto sia potente la Vista, tutto ciò che si vede è la macchia roteante a cui si riduce l’intero mondo che ci circonda. Ma Tu lo sai… anche questo.
Si, lo so, “la gente è strana… – come dice Mia Martini – …prima la verità e poi mentirà lui, senza serietà”.
Si, lo so bene, “la gente è matta, troppo insoddisfatta, segue il mondo ciecamente…”
Quando succede diventa intollerabile, un dolore che arde da non riuscire a cavalcarlo, che brucia perfino le lacrime.
E io cado, anche io cado… con tutta la pesantezza della mia mole le mie cadute sono sempre dolorose, specie quando batto di testa e mi rincoglionisco per minuti interi.
E stanotte sono caduto ancora, senza esserne pienamente consapevole, il mio istinto mi ha fatto vomitare una cascata di parole, di racconti senza senso, con la mia mente cercavo quello che non avrei dovuto mentre il mio istinto non faceva altro che preparare il letto che avrebbe attutito un po’ del dolore di quella caduta.
Ho sempre promesso a me stesso, prendendo il Cielo come Testimone, che tra i miei doveri verso la mia Compagna ci sarebbe stato quello di mettermi tra Lei e le Sue cadute, qualsiasi fosse il prezzo richiestomi per farlo… in tutto il silenzio che ha accompagnato la mia ricerca sembra che stessi perdendo di vista la cosa più importante. Almeno sembra che stessi credendo di perderla di vista…
…sai Amore, per quanto si possa dire, la mia salvezza è rimanere sempre un Vista-Lunga.
E imparo, e anche in fretta, e Tu celi il Tuo sorriso nel Tuo silenzio austero lasciandomi con la Vista confusa e vagante, lo fai per mettermi alla prova o forse lo fai soltanto perché sai che non ho bisogno di prove, ma soltanto di rialzarmi da solo il più in fretta possibile.
Quando cado Tu non devi metterti tra me e le mie cadute, quando cado Ti tocca di peggio, Ti costringo al dolore di venire e sovrastarmi, di chiamarmi ‘presuntuoso’ e pungere dolorosamente il mio orgoglio ed il mio spirito fino a quando le mie labbra si chiudono e trovano finalmente pace. Imparo in fretta…
Poi rincari la dose e mi dici che non ascolterò le verità che hai per me, e cosi facendo rendi inerte la mia mente provata e le restituisci pace. Imparo in fretta…
Lasci che il mio silenzio perduri fino a placare la Tua fame, poi… io torno a guardarti e Tu condividi con me, ad un livello profondo ed invisibile, mentre con le parole lo neghi testando dolorosamente il mio cuore e la mia sincerità.
È un lento risveglio, ma è solo lento, mai fermo.
Io mi rialzo e resto in silenzio, ritorno me stesso, ritorno ad essere un Punto Fermo.
Quando succede, quando dimentico il rumore, il baccano… quando resto da solo con quello che mi offri, non importa se sorrisi o rimproveri, se parole o silenzio, gioia o dolore.
Quando resto da solo, conservandoti in silenzio, dimentico di tutto il resto.
Quando sono finalmente tornato ad essere un Punto Fermo e luminoso… Tu mi guardi di nuovo. Io non vedo il Tuo sorriso, ma ascolto le Tue parole, le parole che mi scendono dentro come sassi e mi fanno alzare lo sguardo diritto davanti a me…
- Raul
- avevi ragione
- stare con te
- non mi avrebbe privato del mio Me
- Raul?
- dimmi
- Dio…
- che sorriso mi dai…
- ogni volta che lo scrivi…
- nulla…
- magari serve un abbraccio
- dimmi che per sempre sarai
- sincero
- e che…
- davvero…
Sai mio Dolce Amore… io non lo dimentico, non dimentico mai quello che sono, ci ho messo troppi anni, troppe lacrime, per imparare a comprenderlo, e non avrei bisogno di farti promesse in tal senso perché tu stessa hai visto a quanto ho rinunciato per proteggere la mia Sincerità ed Onestà. Ma Tu posi gli occhi su di me, ascolti le mie parole, e poi mi osservi e mi vedi anche cadere a volte ed in quei momenti tremi, tremi almeno quanto tremo io quando succede il contrario e sono io a vederti in procinto di cadere, e riconosco subito che quando tremi lo fai perché sai che, quando si cade, anche un Vista-Lunga come me corre il rischio di restare cieco più tempo del dovuto ed allora sei Tu che raccogli la forza e riprendi i tuoi Denti e me li mostri, e quando lo fai sei capace di farmi rialzare nell’istante immediato che segue la caduta.
Sai Amore… è proprio questo quello che rivela al mio Cuore che non c’è ombra di dubbio sulla Tua identità. Non hai mai abusato nell’essere Te stessa con me, se non per salvarmi da me stesso.
Accetto la Tua richiesta per la seconda volta stanotte, concedo ancora la mia promessa perché nell’ascoltarti è come se mi stessi mostrando me stesso, ed il lato più oscuro del mio Cuore, e comprendo. Ed allora comprendo fino in fondo.
Non smetterò mai di essere sincero, mai, te lo prometto ora per la seconda volta, lasciando questa lettera qui, come testimonianza perenne per tutti gli anni a venire.
Sorrido… credo che nello scriverti stanotte, dopo che mi hai lasciato qui per andare a riposare, qualcosa ti sia arrivato…
…diversamente non avresti sentito il bisogno di legare questa notte alle parole che hai scritto nel piccolo sms che mi hai appena inviato.
Un lieto istante di distrazione prima di chiudere questa lettera. Ma devo ancora scrivere una cosa, forse la più importante di tutte.
La sto ancora ascoltando, specialmente adesso che Ti scrivo, la canzone di Mia Martini che ho citato e che mi hai mandato prima di darmi la buonanotte…
- questa è la Mia
- canzone
- la Mia parola tra le tue
- ma è Mia.
- Stasera.
Si… è Tua, stasera, e io imparo in fretta e si…
Ho ragione…
Stare con me non significa che cambierai ciò che sei, e se stai con me è soprattutto per restare Te stessa, e lo stai scoprendo poco alla volta. Quello che poco alla volta accetto io della mia Onestà e Sincerità invece è proprio questo.
Questa notte è questa notte.
Sai Amore… mi sono ricordato subito cosa significa essere un Punto Fermo, come sta urlando Mia Martini adesso nelle mie orecchie… No… come stai urlando Tu adesso, nelle mie orecchie… “un punto sei… che non ruota mai intorno a me… un Sole, che splende per me soltanto… come un diamante in mezzo al cuore”
Sai Amore, non è difficile per me dimenticare la solitudine di una stella, una stella immobile che arde per offrire calore e vita ai pianeti che cattura nella propria orbita.
Ma io non sono una stella, non sono un Sole. Non catturo niente io, sono soltanto un piccolo uomo e lo sai. La mia è la solitudine di un uomo che non arderà mai per offrire calore e vita ad una prigioniera che ruoti intorno a lui. La mia è la solitudine di un piccolo uomo che arde delle Tue parole, stasera, fin troppo consapevole che forse domani non torneranno più, ed è proprio questo a permettere ad un piccolo uomo come me di ardere con tanta più forza di una stella.
Dolce notte mia Amata Tigre… anche se lentamente, il tuo Dragone si sta svegliando.
Grazie Tigrotta…
